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GEAPRESS – Fiamme altissime che lambivano i box dei cani. Questo quanto successo sabato scorso nel rifugio comunale di Avola (SR). Appena un filo di fumo, riferiscono le volontarie ancora sotto shock dell’associazione Canisciolti-Onlus”. Poi, nel giro di pochi minuti, le fiamme ed il fumo nero che ha avvolto tutto il rifugio.

La coltre, particolamente insidiosa, impediva di respirare.

Eravamo solo in due – ricordano le volontarie – con la consapevolezza che la situazione era molto grave. Vedere quei poveri animali ingabbiati, circondati dalle fiamme e dal fumo, sentire i loro latrati di paura …non abbiamo esitato un attimo…li abbiamo liberati in aree comuni e messi in sicurezza.  Nel frattempo sono stati  allertati i Carabinieri  e i Vigili Urbani”.

Sul luogo sono intervenuti alcuni giovani che si trovavano nei pressi mentre l‘Assessore Loreto  ha  provveduto a far arrivare delle autobotti del Comune ed un operaio con la ruspa. Questo in attesa dei Vigili del Fuoco che hanno completato lo spegnimento.

Tutti i volontari della Sezione di Avola di Canisciolti – Onlus, allertati dal loro  Presidente, sono arrivati tempestivamente sul posto. E’ stato così possibile accudire anche ai cani liberi in aree comuni. Tutto è finito alle 21,30 quando il Sindaco e l’assessore al randagismo, giunti sul posto hanno acquisito dai Vigili del Fuoco la messa in sicurezza dell’area.

I volontari dell’associazione hanno lavorato fino a notte per risistemare e tranquillizzare i cani. La presenza e l’ opera dei volontari si è dimostrata fondamentale per scongiurare una tragedia per quei poveri animali ma è servita anche ad allertare chi di competenza per un incendio che poi si è esteso fino a coinvolgere aree abitate.

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