rondone pallido
GEAPRESS – Un rondone caduto in terra ed una persona sensibile che si è premurata del povero volatile. Il desiderio era quello di poterlo consegnare ad un organo deputato al salvataggio e successiva liberazione in natura.

Fiducioso, il soccorritore telefona all’ASL Veterinaria, ma secondo quanto affermato in una nota dalla LIDA e LAC  di Avellino, avrebbe ricevuto la sola indicazione di rivolgersi proprio a queste associazioni. I volontari si attivano e la prima telefonata arriva alla Forestale che però avrebbe suggerito di rivolgersi al 118. Qui l’invito ad intervenire viene dirottato su un numero dell’ASL dove, affermano sempre le due associazioni, non avrebbe risposto nessuno.

Caparbiamente si chiama al numero delle emergenze dei Carabinieri. Nulla, bisogna andare in Ospedale. Qui, però, si interrompe l’infinito rimbalzo di competenze. Cento chilometri di macchina fino all’Ospedale Veterinario il Frullone di Napoli, pongono fine all’odissea che ha coinvolto rondone e volontari.

Per la LIDA e la LAC si tratterebbe dell’ennesimo disservizio delle autorità per la cura, tutela e salvaguardia della fauna selvatica. “Non è la prima volta – riferiscono le due associazioni – che la protezione della fauna selvatica resta affidata alla sensibilità di privati e volontari, e si teme che non sarà nemmeno l’ultima“.

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