laccio cappio
GEAPRESS – Trappole ad uso caccia ritrovate dalle Guardie Zoofile del Nucleo provinciale ENPA di Avellino, nel corso di un controllo venatorio in localita’ “Ischia Pantana”, nel comune di Castelvetere (AV). Le Guardie dirette dal capo nucleo Saverio Capriglione, si erano dirette in un uliveto individuando i “lacci” metallici, opportunamente posizionati ed occultati in modo da sorprendere e catturare gli animali selvatici.

Le Guardie ENPA sottolineano come tali “lacci” sono in realtà dei cappi nei quali l’animale può rimanere bloccato. Non a caso vengono disposti lungo i camminamenti utilizzati dalla fauna selvatica. IL cappio si stringe attorno al corpo immobilizzandolo.

Le trappole erano state collocate per la cattura dei cinghiali; questo non esclude la possibilità che rimanessero intrappolati altri animali e perfino cani.
Indipendentemente dalla specie catturata, gli animali intrappolati sarebbero morti o rimasti immobilizzati in una lenta agonia. La normativa sulla caccia vieta l’uso delle trappole per l’esercizio venatorio.

Il tutto e stato sottoposto a sequestro giudiziario mentre gli atti sono stati mandati presso la Procura della Repubblica.

 

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