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GEAPRESS – Sono tornati in natura anche se, ricorda l’ENPA di Avellino, qualchuno aveva detto che era impossibile.

Si tratta dei nidiacei di verdone salvati dai volontari lo scorso 7 agosto. Piccoli animali caduti dal nido e dati per spacciati.

I volontari dell’ENPA li hanno invece alimentati artificialmente con un apposito pastone arricchito di vitamine. Poi, divenuti autosufficienti, hanno iniziato da soli a prendere il cibo.
Il verdone, spiega l’ENPA di Avellino,  è  presente in tutt’Italia e predilige un’ampia varietà di habitat. Frequenta, infatti,  campagne alberate, boschi, frutteti, seminati e giardini; si posa sugli alberi e sui cespugli e saltella a terra.

Come tutti gli uccelli granivori si nutre di semi, con particolare preferenza per i semi oleosi, non disdegna qualche insetto o verme, specie nel periodo della riproduzione.

Il tesoriere provinciale Dora Mesolella e la volontaria Flavia Cacace sono entusiaste per essere riuscite a salvare ma soprattutto a svezzare e liberare le due verdoncine.

Questo dimostra, ad avviso di ENPA,  che quando c’è l’amore, la costanza, la determinazione e l’esperienza nel salvare animali indifesi nulla è impossibile.

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