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GEAPRESS – Il Senato Australiano non appoggerà la proposta di legge per vietare l’importazione di scimmie di cattura destinate alla sperimentazione animale.

Lo afferma l’ONG Cruelty Free International che ricorda come la proposta di legge, presentata al pubblico con discrete possibilità di essere approvata, ha subito una battuta di arresto. L’apposito Comitato costituito con il compito di rivedere la proposta sulla protezione dell’ambiente e della biodiversità, ha infatti deciso che il Senato non supporterà l’ipotesi di bando. Le scimmie, dicono, servono ancora per ricerca medica.

Ad ogni modo, nonostante questa battuta d’arresto, la proposta di legge e la campagna di Humane Research Australia hanno provocato numerosi effetti tra cui il sorgere di diversi dibattiti ed una diffusa copertura mediatica.

Secondo Sarah Kite, Direttore di Cruelty Free International, si è comunque profondamente “delusi dal fatto che il Senato australiano non ha voluto sostenere la proposta di vietare l’importazione di primati a fini di ricerca. Il commercio di scimmie per la ricerca – ha aggiunto la responsabile dell’ONG – infligge grandi sofferenze oltre che a suscitare forte interesse nell’opinione pubblica. La nostra campagna per porre fine al commercio globale di questi animali, notoriamente altamente sociali e intelligenti, continuerà”.

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