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GEAPRESS – Una persona proveniente da Singapore è stata fermata nei giorni scorsi nell’aeroporto di Adelaide, nel sud dell’Australia.

Nella  valigia vi erano venti sacchetti di plastica contenenti diverse specie di pesci destinati al mercato dell’acquariofilia. Tra queste viene segnalato lo Scleropages formosus. Si tratta di un pesce delicato e dai costi particolarmente elevati che necessita, una volta cresciuto, di acquari molto grandi.

Una parte degli animali, sarebbero stati trovati ormai morti.

Le indagini dei doganieri dello stato dell’Australia del Sud (la città di Adelaide ne è la capitale) si sono così indirizzate per capire   dove fosse diretta la spedizione. Una commissione ben precisa, sospettano gli inquirenti, che doveva basarsi su una organizzazione internazionale collaudata.

I primi due sopralluoghi, poco distanti da Adelaide, hanno consentito di scoprire un deposito di pesci dove, tra l’altro, sono stati ritrovati numerosi Scleropages formosus per un valore complessivo di 30.000 dollari. Le aree di origine del raro animale si trovano nell’Asia sud orientale, ove viene allevato con la convinzione che porti fortuna. In questa maniera il prelievo diretto, oltre che le alterazioni degli habitat naturali, sta avviando il povero animale  sulla via dell’estinzione.

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