coccodrillo marino
GEAPRESS – Il Ministro Federale dell’Ambiente del Governo australiano ha respinto la proposta di riaprire la caccia ai Coccodrilli marini. La proposta era relativa all’abbattimento di alcune decine di coccodrilli nel Territorio del Nord.

Il Ministro, dopo avere sentito i proprietari terrieri, operatori del settore, gruppi ambientalisti  e per i diritti degli animali, ha deciso che non vi erano le condizioni per riaprire la caccia. Questa sarebbe stata indirizzata alla produzione dei trofei.

Il Coccodrillo marino è il  più grande rettile vivente ed i cacciatori di trofei ambiscono molto al gigante che può raggiungere, in casi eccezionali, i sette metri di lunghezza ed arrivare a pesare ben oltre la tonnellata. Le scaglie della sua pelle si prestano più di quelle di altri coccodrilli, alla lavorazione per la pelletteria.

L’intensa caccia alla quale è stato sottoposto nel secolo scorso ha di molto ridotto il suo areale che prima comprendeva gran parte delle coste del sud est asiatico. Il nord dell’Australia è attualmente una delle poche roccaforti della specie.

Nelle scorse stagioni era stata autorizzata l’uccisione di 50 animali.

Sul Ministro piovono ora le critiche degli operatori locali che parlano di danni economici e di un Governo messo sotto pressione dalle lobbies animaliste

Piccolo particolare. Il cognome  del Ministro dell’Ambiente che ha vietato la caccia è Hunt, ovvero “caccia”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati