Inizia a breve la stagione dei Grand National, le corse un tempo campestri e che oggi, invece, si caratterizzano per le veloci competizioni con salto di alte siepi. La peggiore maniera di far correre i cavalli, dicono gli animalisti specie quelli inglesi. L’anno scorso due cavalli morti ad Aintree, vicino Liverpool, e poi altri due ad Ayr, in Scozia.

Un anticipo di quello che potrebbe tornare a ripetersi a breve si è avuto poche ore addietro a Sandown, nello Stato australiano di Victoria. Al nono ostacolo Jotilla, cavalla di nove anni, ha sbagliato. Così hanno detto gli organizzatori. E’ caduta rovinosamente in terra battendo la spalla. La cavalla, in verità, è riuscita ad alzarsi ed a riprendere il galoppo, ma alla visita veterinaria (il referto non è stato ancora rilasciato) è stata sottoposta a eutanasia. Danni irreparabili, avrebbero riferito i medici. Gli animalisti australiani tornano ora a chiedere la sospensione della corsa, alimentata solo dal montepremi stabilito dal Governo locale e dal giro di scommesse.

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