squalo
GEAPRESS – Circa 4000 persone hanno oggi manifestato nella spiaggia di Cottesloe, nello stato australiano del Western Australia, per dire no alle programmate uccisioni degli squali bianchi.

L’iniziativa si è svolta non a caso nel cuore del territorio elettorale del premier Colin Barnett. Su di lui, secondo gli ambientalisti, ricadrebbe la scelta degli abbattimenti.  A riferilo in un suo comunicato è Sea Shepherd.

L’iniziativa, organizzata in ambito locale, ha avuto per la sua alta partecipazione un risalto nazionale. Di fatto, l’evento odierno, si è rivelato come il più grande raduno di protesta in difesa degli Squali bianchi. Il predatore, infatti, rappresenta una specie minacciata di estinzione.

Sempre secondo Sea Shepherd l’abbattimento degli squali bianchi avverrebbe contro la volontà della maggioranza degli australiani. Una minaccia per la protezione dell’ambiente e la conservazione della biodiversità. Gli ambientalisti australiani hanno a tal proposito annunciato un invio di fax ed e-mail di protesta al premier del Western Australia. Quello che si chiede è di abbandonare i piani di abbattimento della specie.

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