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GEAPRESS – Secondo quanto riportato dal Ministero dell’Ambiente argentino, sul finire dello scorso mese di luglio, quattro italiani ed un cittadino libanese sarebbero stati arrestati una volta colti in flagranza mentre sparavano ad uno stormo di oche. Si tratta di uccelli tipici delle zone rurali di Lamadrid, nella provincia di Buenos Aires.

Gli italiani sarebbero stati trovati in posseso di alcuni di questi uccelli, protetti dalla legge argentina, oltre che di un gran numero di fucili e munizioni. Tra gli attrezzi di caccia anche quattro richiami elettroacustici oltre che non meglio specificate “esche” per attrarre i selvatici. Probabilmente si tratta di sagome o “stampi” riproducenti le forma dei poveri animali ed utilizzate per attirare i selvatici. Il munizionamento, ritrovato in grande quantità, consta di diversi calibri.

Non è la prima volta che cacciatori italiani vengono sanzionati o addirittura arrestati nel corso dei cosiddetti “viaggi venatori”. Recenti episodi sono occorsi in Romania (vedi foto sequestro di armi) ed Ungheria, mentre ingenti sequestri di avifauna, soprattutto allodole e beccacce, hanno suscitato molto scalpore in quei paesi.

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