Secondo i Carabinieri, che lo avevano fermato su un carretto trasformato in slitta, usava un po’ troppo il frustino.
Babbo Natale, un trentenne casentinese,  viaggiava assieme ad un amico quando al rientro di una giornata (il 24 dicembre 2009) trascorsa a scorazzare bambini, era stato fermato dai militari.
Secondo l’imputazione il povero pony sarebbe stato sottoposto  a “percosse mediante frustino” ed “a prestazioni incompatibili con la stazza e l’indole”, il maltrattamento di animale era evidente.  Ma, per il Pubblico Ministero ed il  Giudice,  Babbo Natale ed il suo amico sono non colpevoli.
Considerato che i Carabinieri, notoriamente, non sono dei visionari e che il rapporto per la Magistratura non è stato scritto dagli “animalisti”, va da chiedersi se è Babbo Natale che può frustrare o se tale trattamento, per un pony,  è strettamente nella norma.