wwf
GEAPRESS – In Italia serve un salto di qualità nell’approccio alla gestione di Natura 2000, le aree protette speciali tutelate a livello europeo. Lo comunica il WWF secondo il quali tale aree costituiscono una risorsa importante per il rilancio anche economico del nostro Paese e dell’Unione Europea.

L’occasione è stata rappresentata dal workshop dedicato alla rete Natura 2000 che si è tenuto oggi a Roma, dove sono state presentate le nuove opportunità di finanziamento per la tutela della biodiversità europea. Un evento organizzato dal WWF Italia in collaborazione  con la Direzione Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare.

Il bilancio della Unione Europea impegnerà nei prossimi anni  960 miliardi di euro (erano  994 miliardi nel 2007 – 2013) e per l’Italia sono previsti complessivamente 78,6 miliardi di Euro (- 5,9% rispetto al periodo 2007 – 2013). Di fatto rappresentano le uniche reali risorse per gli investimenti indispensabili per la ripresa economica del nostro Paese (a queste risorse si aggiunge la quota di cofinanziamento nazionale attraverso il fondo di rotazione che per il nuovo periodo di programmazione sarà unico per tutti i fondi e ripartito per il 70% sul bilancio dello Stato e il 30% sui bilanci delle Regioni). Un ruolo importante, sottoliena il WWF, è quello dell’agricoltura, non solo per le relazioni dirette tra pratiche agricole e conservazione della biodiversità ma anche per il peso economico che la Politica Agricola Comune continua ad avere sul bilancio europeo. In Europa oltre il 50% delle specie selvatiche considerate a rischio di estinzione dipendono dal mantenimento delle pratiche agricole tradizionali.

Il raffronto è proprio sugli stanziamenti per il PAC (Politica Agricola Comune) che raggiunge, nei 26 Stati membri UE, ben 363 miliardi di Euro. Per l’Italia si tratta complessivamente di 36,6 miliardi di euro (tra primo e secondo pilastro). “Se una piccola percentuale di queste risorse fosse destinata alla gestione della rete Natura 2000 – riferisce il WWF – si potrebbe assicurare con la necessaria efficacia la conservazione del patrimonio naturale del nostro Paese riconosciuto d’interesse europeo e creare importanti opportunità di nuova occupazione, in particolare per i giovani, e sviluppo di nuove imprese di servizi ambientali e turistici ed aziende agricole multifunzionali per una valorizzazione sostenibile della biodiversità“.

Di fatto Natura 2000 rimane il principale strumento per la conservazione della Natura dell’Unione Europea, in attuazione della Strategia 2020 per la biodiversità e per il rispetto degli impegni che l’Europa ha assunto a livello internazionale per raggiungere gli obiettivi 2020 della Convenzione Internazionale sulla Diversità Biologica.
In Italia, secondo il WWF, la rete Natura 2000 si sta concretizzando però con lentezza e con troppe contraddizioni. Sulla carta abbiamo una rete Natura 2000 che copre circa il 19% del territorio nazionale e dovrebbe garantire la tutela anche di specie importanti come l’orso bruno, il lupo, il pelobate fosco, il nibbio reale, l’aquila del Bonelli, il capovaccaio, il camoscio appenninico e tante altre ancora. Nella pratica quotidiana si continua ad assistere, con un drammatico senso d’impotenza, alla distruzione degli habitat (in particolare le zone umide ed i fiumi) ed alla continua uccisione della nostra fauna come l’ultima e unica popolazione di orso bruno marsicano. Le Zone di Protezione Speciale e i Siti di Importanza Comunitaria sono infatti per l’Italia aree naturali protette ma non ritenute tali per la Legge quadro di riferimento.

In Italia – ha dichiarato Dante Caserta Presidente WWF Italia – serve un salto di qualità nell’approccio alla gestione di Natura 2000, aree protette speciali che costituiscono una risorsa importante per il rilancio anche economico del nostro Paese e dell’Unione Europea. L’auspicio – ha aggiunto il Presidente del WWF – è che i temi trattati in questo Workshop trovino spazio adeguato anche nel dibattito che animerà i lavori della Conferenza Nazionale dedicata proprio alla “Natura dell’Italia” del 11 e 12 dicembre, sede ideale per annunciare da parte del Governo anche l’adozione di un Programma Operativo Nazionale nel quale la conservazione della biodiversità dovrà avere la giusta rilevanza all’altezza delle sfide globali, europee e nazionali che dobbiamo affrontare”.

Il workshop romano è stato organizzato nell’ambito del progetto “Rafforzare l’utilizzo dei fondi comunitari per Natura 2000 (ENV.B.3/SER/2012/0020)”, realizzato dal WWF Germania e dall’Ufficio Politiche Europee del WWF Internazionale in collaborazione   con l’Institute for European Environmental Policy (IEEP) ed il contributo della Commissione Europea.

Il Workshop ha inoltre ottenuto il patrocinio speciale del Ministero dell’Ambiente del Territorio e del Mare quale evento verso la Conferenza Nazionale “La Natura dell’Italia. Biodiversità e aree protette: la green economy per il rilancio del paese”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati