Sono intervenuti i Carabinieri di Brendola e le Guardie Zoofile dell’ENPA di Vicenza.
Via Vegre:  22 box di cemento, 3metri per 1metro, all’interno 23 setter, 7 bracchi italiani ed una cuccioletta. Sbarre arruginite, fango e feci, pane vecchio e carne cruda sparsi sul lercio pavimento. Alcuni cani presentavano ferite non curate, in compenso erano quasi tutti microchippati.
All’esterno della struttura altri due box con 12 cani prigionieri. Nel cortile ancora 10 cani, tra setter e pastori tedeschi assieme a capre, colombi, galline e topi; le galline costrette nelle gabbiette da trasporto: non si potevano neppure muovere.
Il proprietario della struttura ha dichiarato che i cani sono di sua proprietà, ora tramite il controllo dei microchips si dovrebbe risalire agli effettivi proprietari.  Protrebbe trattarsi di una pensione usata dai cacciatori della zona? I cani rinchiusi sono quasi tutti da caccia, e normalmente i cacciatori non vanno per il sottile nella stabulazione dei loro cani.

Nella perquisizione autorizzata dal PM dr. Paolo Pecori  sono stati trovati, incustoditi, anche due fucili da caccia!

Il Sindaco di Arcugnano, Paolo Gozzi, dichiara che la struttra non è più adibita a canile comunale dal giugno 2009, ammette di conoscere la situazione anche per le continue lamentele dei vicini.
Ma il Sindaco ignora che è proprio lui il responsabile del benessere di tutti gli animali nel proprio territorio?