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GEAPRESS – Entra nel vivo il corso di formazione di antibracconaggio internazionale per i volontari ANPANA coinvolti nel progetto “Angels for Africa” (vedi articolo GeaPress). Di grande rilievo il seminario tenuto dal Professor Davide Bomben, Presidente dell’AIEA (Associazione Italiana Esperti d’Africa), docente di Conservazione e grande conoscitore del continente africano e delle problematiche connesse al bracconaggio.

Negli ultimi 10 anni il panorama del bracconaggio in Africa – spiega il Professor Bomben – è passato dalla necessità di uccidere per sostentamento alla volontà di uccidere per arricchimento. I bracconieri locali si sono evoluti, dall’infradito all’infrarosso, poiché i finanziatori stranieri di questa insensata strage hanno i mezzi e le risorse per dotarli dei più sofisticati mezzi militari. Il tutto per 7-8 kg di cheratina: è di questo che è composto, infatti, il corno dei rinoceronti. La stessa sostanza di cui sono fatte le unghie umane”.

E’ fondamentale – continua Bomben – cambiare la prospettiva con cui le comunità locali approcciano il loro ambiente: la distruzione di specie quali i rinoceronti non può che portare un danno economico permanente, l’estinzione è per sempre. Pertanto occorre implementare il concetto che l’animale vivo vale più di quello morto: il corno di un rinoceronte lo si taglia una volta e basta, un rinoceronte vivo porta introiti economici per anni grazie al turismo”.

Abbiamo scelto – commenta Vincenzo D’Adamo, ViceComandante Nazionale GEZ ANPANA e responsabile del Progetto Angels for Africa – come animale totem per questo progetto proprio il rinoceronte, animale che dal 2007 ha subito un esponenziale aumento delle uccisioni e che rischia seriamente di estinguersi entro il 2050”.

La prima tappa dei volontari sarà presso la Riserva Privata di Ongava (“rinoceronte” in lingua locale), in Namibia. Fra le varie misure preventive che si andranno ad attuare c’è l’iniezione di ectoparassiti nel corno, innocui per i rinoceronti ma dannosi per chi dovesse assumerne i derivati nell’ambito della medicina tradizionale cinese, che imputa alla polvere di corno di rinoceronte false proprietà curative.

Intanto, presso l’area formativa in cui sta operando il team di Angels for Africa by ANPANA, sono arrivati i primi droni/UAV su cui gli operatori si sono esercitati. I droni serviranno sia come misure preventive, per mappare cioè le riserve dall’alto riducendo al massimo i rischi naturali del contesto africano, sia come risposta alla trasformazione tecnologica del bracconaggio africano.

Gli UAV, multirotori per monitoraggio a breve raggio e veri e propri aeroplani per il monitoraggio a lungo raggio, di cui disporremo e che ci sono stati affidati dalla Virtual Robotix Italia – spiega D’Adamo – sono ad altissima tecnologia: sono piccoli velivoli a controllo remoto che inviano informazioni in tempo reale agli operatori al campo base. Possono operare sia di giorno che di notte e possono monitorare per diverse ore le aree affidate, con sistemi audio-video estremamente avanzati.”

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