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GEAPRESS – Due distinte aree, all’interno di in un esteso fondo agricolo adibito alla coltivazione di foraggio per animali. Al loro interno, stante le risultanze investigative,   ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi.

Almeno 250 pannelli di eternit, numerose traversine ferroviarie in legno connaturate da elevate percentuali di amianto, e ancora materiale bituminoso (composto da pezzi di manto stradale), vecchi pneumatici, telai di camion completi di motore, una cisterna arrugginita da oltre 30 quintali, elettrodomestici in disuso ed altri rifiuti ingombranti.

Questo quanto scoperto in una vasta area ubicata nelle campagne del Comune di Andreatta (AV), dai Finanzieri del Nucleo Mobile della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinati dal Tenente Davide De Meo, e dalle Guardie volontarie del Nucleo Provinciale del WWF di Avellino, intervenuti congiuntamente nella mattinata dello scorso 15 aprile.

I materiali tossici, che in natura avrebbero impiegato all’incirca 500 anni per dissolversi, sottolinea il WWF in un suo comunicato, erano collocati a contatto diretto con il terreno agricolo ed esposti, senza copertura alcuna, agli agenti atmosferici. Un possibile pericolo, dunque, di contaminaziuone ambientale.

Inoltre, stante quanto comunicato dagli inquirenti, sembrerebbe che il fondo fosse talvolta impiegato anche per pratiche di incendi dolosi. Nei luoghi, infatti,  sarebbero state rinvenute bombolette spray e materiale plastico in elevata quantità. Il tutto a due passi dell’area boschiva circostante.

I due proprietari del fondo sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi per violazioni alle norme in tema di tutela ambientale. Sono stati sequestrati oltre 10.000 metri quadrati di terreno, al cui interno è stato possibile accertare la presenza di oltre 30.000 chilogrammi di rottami ferrosi, 20 traversine ferroviarie, 250 pannelli di eternit ed un ammontare complessivo di all’incirca 500 chilogrammi di amianto.

L’importanza dell’intervento dalla Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, a prescindere dai dati numerici, è ancor più apprezzabile in virtù della drammaticità della situazione riscontrata, connotata dall’impiego del fondo sottoposto a sequestro per colture ad uso animale – ha dichiarato il coordinatore WWF di Avellino, Fabrizio Lullo – è , però, fondamentale una collaborazione attiva da parte dei cittadini, che segnalino abusi di ogni genere, e delle forze dell’ordine, nel caso di specie, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, a cui rivolgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti“.

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