GEAPRESS – Tre cani di un gruppo più grande, sarebbero già stati uccisi da un gruppo di cacciatori locali autorizzati dalle autorità dell’Andalusia, la regione a sud della Spagna. Stante quanto riportato dagli animalisti spagnoli, gli abbattimenti dovrebbero andare avanti fino a giovedì.

Il provvedimento riguarda un’area del Comune di Punta Umbra. Qui è stata infatti denunciata ed imputata ai cani randagi, l’uccisione di un puledro. Questo secondo la Polizia locale.

Gli animalisti, però, contestano sia la ricostruzione dell’aggressione ai danni del puledro che la regolarità della metodologia adottata per autorizzare gli abbattimenti dei cani. Parrebbe, infatti, che ad aver influito sulla decisione, sia stata anche la paura della rabbia. Un fatto, però, contestato dal Partito Animalista Spagnolo che rileva come la rabbia non sia più presente nei luoghi ormai da tempo. Circa le cause di morte del cavallo, sarebbero invece ancora sconosciute.

Un Decreto del 2008, contempla in effetti l’abbattimento di animali ritenuti pericolosi. Un fatto che però deve essere comprovato oltre che necessitante di un’autorizzazione eccezionale per i cacciatori. In definitiva il sospetto è che si sia scelta una soluzione sbrigativa, quanto inutile, per risolvere il problema randagismo. Per i tre cani, in tal maniera, non sarebbe stato rispettata la legge che disciplina il settore.

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