Dopo la notizia diffusa ieri dall’ ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) relativamente all’istituzione di un’anagrafe felina (vedi articolo GeaPress) oggi il Ministero della Salute precisa che l’iniziativa  proposta dall’ANMVI consiste nella creazione di un banca dati informatizzata su base volontaria a carattere privatistico e non istituzionale e che l’anagrafe canina nazionale, istituita ai sensi dell’Accordo 6 febbraio 2003, prevede già la possibilità di registrazione dei gatti anche se, per questa specie, l’identificazione con microchip e l’iscrizione in anagrafe è obbligatoria solo nel caso del rilascio del passaporto europeo ai sensi del regolamento (CE) 998/2003.

L’obiettivo che si prefigge il Ministero della Salute, anche attraverso il Disegno di Legge sulla tutela degli animali d’affezione di imminente presentazione al Consiglio dei Ministri, è quello di realizzare un’anagrafe nazionale istituzionale felina obbligatoria gestita in accordo con le Regioni e Province Autonome, analogamente a quanto già in essere per la specie canina. Solo un sistema ufficiale validato potrà consentire la tracciabilità degli animali; tale risultato non è invece perseguibile se ci si avvale solamente di soggetti privati.  Il Ministero della Salute prenderà opportuni provvedimenti nelle sedi dovute al fine di modificare il sito  www.anagrafenazionalefelina.it che, rifacendosi a quello istituzionale del Ministero, trae potenzialmente in inganno i cittadini.

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