lince fotografata
GEAPRESS – Le Linci presenti nell’appennino derivano da animali recentemente rilasciati in natura. Così l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) commenta sulla presenza della lince, dopo l’avvenuta documentazione di un animale fotografato lo scorso 19 aprile nel territorio dell’Azienda Faunistico Venatoria “Sasseto Mortano”, nel Comune di Santa Sofia (FC).

Avvistamenti che, negli ultimi due decenni, sono già stati segnalati nell’appennino tosco emiliano e tosco romagnolo. Mai, comunque, con allegate prove documentali sufficienti. Secondo l’ISPRA, la presenza della  lince in questa regione deriva, con tutta probabilità, da esemplari rilasciati in natura dall’uomo in anni recenti. La lince, infatti, è considerata estinta nell’Italia peninsulare a partire dal XVII secolo e l’immigrazione dall’area alpina (dove attualmente vivono pochissimi animali ) è considerata assai poco probabile per ragioni geografico ambientali e demografiche.

La foto in questione è stata scattata al margine di una vecchia carrareccia, in un area del medio Appennino forlivese (altitudine 400 m s.l.m.) caratterizzata da fasce boscose, calanchi cespugliati, pascoli e campi coltivati, ricca di ungulati (caprioli, daini, cervi e cinghiali), lepri, fagiani e pernici rosse, tutti animali che rientrano nello spettro alimentare di questo predatore.

La fotografia ritrae un animale adulto.

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