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GEAPRESS – Sarà presentato domani, alle ore 11, presso la sala conferenze del Museo Naturalistico di Pescasseroli il Progetto Life “MIPP” (Monitoring of insects with public participation) che mira a sviluppare e testare nuove tecniche di monitoraggio per censire le popolazioni di cinque specie di coleotteri (Osmoderma eremita, Rosalia alpina, Lucanus cervus, Cerambyx cerdo, e Morimus asper/funereus) dal ruolo ecologico così importante da far parte delle specie animali da proteggere individuate dalla Direttiva Habitat, della Comunità Europea.

L’evento fa parte di un seminario organizzato in collaborazione con l’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Castel di Sangro (AQ) del Corpo forestale dello Stato e il Servizio Scientifico del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Secondo il Corpo Forestale dello Stato la presenza di insetti come il coleottero eremita e la rosalia alpina, è minacciata da cattive pratiche di gestione delle foreste, dove il taglio degli alberi a scopo commerciale e la rimozione del legno morto li priva del loro habitat naturale. Eppure questi piccoli abitanti delle foreste sono  preziosi per preservare i delicati equilibri dell’ecosistema boschivo in cui vivono.

Per capire se e in quale quantità questi due coleotteri sono ancora presenti nei boschi italiani, i ricercatori del LIFE 11 NAT/IT/000252 “MIPP”, un progetto coordinato dal Corpo forestale dello Stato e cofinanziato dalla Commissione Europea che vede coinvolti il Centro Nazionale Biodiversità Forestale di Bosco Fontana, la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi Roma Tre, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Lombardia e il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA-ABP) di Firenze, setacceranno i boschi del Parco alla ricerca di larve ed esemplari adulti.
I monitoraggi avverranno in diverse aree naturali sparse sul territorio italiano (Foresta di Tarvisio e Prealpi Giulie, Bosco Fontana, Bosco della Mesola, Foreste Casentinesi, Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise e area di Castel di Sangro) e, oltre ai ricercatori del progetto, coinvolgeranno anche i cittadini. Il LIFE “MIPP” è infatti uno dei primi esperimenti italiani di “citizen science”: chiunque potrà aiutare i ricercatori a censire le popolazioni dei cinque coleotteri segnalando ogni avvistamento in tutto il territorio nazionale sulla pagina web del progetto (www.lifemipp.eu) o tramite un’applicazione per dispositivi mobili (smartphone e tablet) scaricabile gratuitamente dal sito. Il contributo dei cittadini è estremamente prezioso, ogni segnalazione sarà validata, resa visibile sul sito e inserita nel database del Network Nazionale per la Biodiversità del Ministero dell’Ambiente per poi confluire nei rapporti europei. In questo modo ciascun segnalatore avrà contribuito alla protezione di queste specie di insetti così importanti per la conservazione della biodiversità e per gli equilibri delle foreste che le ospitano.

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