Si chiama Piracatinga ed è un pesce necroforo dei fiumi del bacino del Rio delle Amazzoni. Non ha una buona fama ed era circondato, sino a poco tempo addietro, da una sorta di tabù avendo l’abitudine di nutrirsi anche degli uomini annegati. In fin dei conti svolge il suo lavoro in natura. Poi qualcuno ha scoperto che le sue carni non sono diverse da quelle di altri pesci ed hanno iniziato a cacciarlo utilizzando come esca i delfini di fiume appositamente catturati e macellati. Due specie, il Boto e lo Tucuxi entrambi fortemente diminuiti proprio per la pesca del pesce necroforo.

Il Piracatinga viene esportato in Colombia, dove evidentemente non sanno cosa mangia, oppure venduto in Brasile ma spacciato per altra specie. Sta di fatto che nel frattempo i delfini di fiume sono diminuiti ed ecco che i pescatori si sono rivolti ai caimani. 481 chili della loro carne, più 12 caimani lunghi oltre quattro metri, sono stati sequestrati nei giorni scorsi dalle forze di polizia in una ampia zona dell’Amazzonia centrale. Uccisi per servire da esca nella pesca del Piracatinga.

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