‘Eremo dello sciamano’, questo il nome dell’allevamento. Ad ottobre  del 2009, davanti agli agenti del Corpo Forestale dello Stato, la scena era da girone infernale: 23 cani scheletrici ricoperti dalle loro deiezioni, pieni di pulci.
Cani denutriti, malati, costretti a vivere negli escrementi in gabbie elettrosaldate all’aperto. Le ciotole un optional non garantito, men che meno le pulizie.
L’inchiesta era stata avviata  dalla Procura di Brescia, che indagava sul traffico clandestino di cuccioli dall’Est Europa, giungendo anche all’Eremo dello sciamano di Mel.
I 23 cani finirono sotto sequestro preventivo, tra questi golden retriever, pincher, yorkshire, e due persone sotto inchiesta.La prima udienza a carico dei due imputati doveva tenersi in questi giorni, ma è stata rinviata al prossimo 12 luglio.