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GEAPRESS – Vivo, ma nel web. Così il Corpo Forestale dello Stato sintentizza l’intervento avvenuto ad Alcamo (TP)   che ha portato al sequestro di un pappagallo orginario del Senegal.

Il povero animale era infatti divenuto oggetto di una vendita illegale intercettata, però, del Servizio CITES di Palermo del Corpo forestale dello Stato. I Forestali, infatti, nel corso del monitoraggio dei siti web che mettono in vendita le specie animali protette, sono riusciti ad individuare un venditore di pappagalli residente ad Alcamo (TP).

Nel corso del sopralluogo presso il domicilio del venditore hanno rinvenuto il pappagallo messo in vendita sarebbe stato trovato privo di qualsiasi documento che ne legittimasse la detenzione e la provenienza.  L’animale si presentava comunque  in buone condizioni di salute. Il possessore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione illegale e commercio di specie protetta e rischia l’arresto da tre mesi a un anno con un ammenda da  7.746 euro a 77.468 euro. L’esemplare è stato posto sotto sequestro e affidato a un Centro Recupero Animali.

Il commercio on-line di specie animali protette, ricoda il Corpo Forestale, quando non accompagnato da regolare autorizzazione e certificazione, oltre che costituire un danno agli ecosistemi naturali, comporta un danno economico agli operatori economici del settore in regola con la normativa di settore.

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