rondone pallido
GEAPRESS – Un rondone meno comune rispetto alla specie che allieta con il suo stridere la bella stagione di molte città italiane. Un Rondone pallido, caduto a terra ferito e subito soccorso sulle alture di Albissola Mare (SV) dai volontari della Protezione Animali savonese.

I fatti sono però avvenuti lo corso settembre e per il rondone la riabilitazione al volo era improponibile con l’allora prossima migrazione verso i quartieri di svernamento africani.

Il volatile, spiega la Protezione Animale, era infatti  troppo malandato per potere affrontare il lungo volo e così i volontari, dopo averlo ben curato per alcune settimane, lo hanno trasferito  in un centro specializzato di Zurigo.  Dopo un altro ciclo di cure, il rondone pallido è stato  consegnato alla clinica del rondone di Francoforte in Germania. E da qui, assieme ad un altro gruppo di consimili, il rondone è stato trasportato, non con un volo speciale ma molto più economicamente da passeggeri amici in un volo di linea, a Fuerte Ventura nelle Isole di Capo Verde, dove è stato liberato ed ha potuto riprendere la normale migrazione. Ed è possibile che in questi giorni sia ritornato al Albissola, si spera con migliore fortuna.

La difesa della biodiversità passa anche dal soccorso, dalla cura e dalla successiva liberazione dei soggetti di fauna selvatica feriti o in difficoltà. Un concetto che Province e Regioni, ai quali tali compiti sono affidati per legge, stentano a comprendere ed applicare. In loro  sostituzione operano associazioni di volontariato quali, a Savona, la Protezione Animali. “Ma fino a quando riusciranno – si chiede polemicamente l’ENPA di Savona – con le loro scarse risorse umane ed economiche, a coprire le inadempienze pubbliche?”

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