fucile
GEAPRESS – Un primo cacciatore sorpreso nelle campagne di Afragola (NA) dai Carabinieri del locale Comando Stazione e delle Guardie EMPA (Ente Mediterraneo Protezione Animali) e WWF. Stava svolgendo attività venatoria con l’ausilio di un richiamo acustico. Come è noto i riproduttori elettromagnetici di versi di uccelli, sono interdetti per l’attività dei cacciatori. Per l’uomo il sequestro del richiamo, del fucile e del relativo munizionamento. A quanto pare, nel momento in cui ha capito di essere stato individuato, l’uomo ha cercato di disfarsi del richiamo.

L’uso del richiamo è ancora discretamente diffuso, nonostante il formale divieto. Così deve essere stato anche nel corso dei controlli delle Guardie, considerato che nel corso della stessa giornata di sopralluoghi, venivano individuati ulteriori  strumenti. Uno dei due uomini fermati in questa seconda fase, risultava, però,  sprovvisto di porto d’armi. Dagli accertamenti dei Carabinieri è così risultato che il fucile era intestato alla secondo persona con la quale era in compagnia.  Per gli il bracconiere privo di porto d’arma è scattato l’arresto a causa dello specifico reato, mentre per gli altri due (ivi compreso, pertanto, quello del primo controllo) la denuncia per il reato venatorio ed il sequestro dell’arma.

Secondo le Guardie WWF ed EMPA, l’utilizzo dei richiami acustici nel corso dell’attività venatoria è in continua crescita.

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