pappagallo e tartaruga
GEAPRESS – A finire denunciati, in due diverse operazioni condotte dalle Guardie Zoofile EMPA e Carabinieri, sono i presunti detentori di Cardellini e, nel secondo caso, di un Pappagallo cenerino e di una Tesdudo hermanni. Specie, dunque, appartenenti sia alla fauna esotica che autoctona.

Nel caso dei Cardellini, l’intervento è avvenuto a seguito di una segnalazione che riferiva di  un cortile. Le Guardie dell’EMPA (Ente Mediterraneo Protezione Animali) udivano un chiaro e distinto cinguettio. Nel cortile, infatti, venivano notate alcune gabbie contenenti quelli che sono stati ritenuti  essere cardellini da richiamo. Gli sventurati animali, cioè, dovevano servire ad attirare altri esemplari appartenenti alla fauna selvatica.

A seguito di ispezione si rinveniva inoltre una rete  ribaltabile di circa 3×5 metri, predisposta per la cattura degli uccelli. La stessa risultava comandata da una corda di circa 10 metri di lunghezza azionabile dall’interno di un capanno. Tutta l’attrezzatura ritrovata è stata posta sotto sequestro mentre i cardellini sono stati liberati così come previsto dalla legge 157/92 art 28. Le persone identificate sono state denunciati alla  Procura della Repubblica competente  per detenzione di animali protetti, uccellagione e maltrattamento di animali.

Un secondo sequestro veniva operato, sempre ad Afragola, nei confronti di un uomo trovato in possesso di un Pappagallo cenerino e di una Tartaruga terreste (Testudo hermanni). La specie di appartenza del pappagallo, spiegano le Guardie EMPA, oltre ad essere una specie protetta, raggiunge discrete quotazioni al mercato nero. C’è, infatti, che è disposto a pagare fino a 1500 – 2000 euro.  La persona identificata non sarebbe riuscita a dimostrare né l’origine né la provenienza del pappagallo. Gli animali sono stati posti sotto sequestro.

Il Capo Nucleo della Guardie Zoofile EMPA Giuseppe Salzano ha ringraziato il Nucleo Guardie ed ha espresso ancora una volta il più vivo apprezzamento per l’ottima azione dei Carabinieri.

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