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GEAPRESS – La strage delle Caretta caretta nell’Adriatico è divenuta oggetto di un intervento all’Europarlamentare Andrea Zanoni (PD). Come è noto già da alcuni mesi, specie nelle coste friulane e romagnole, è avvenuto il ritrovamento di numerose decine di tartarughe marine ormai morte. Ancora ignote le cause ma sono stati supposte anche ingerenze delle attività umane, come quelle di pesca e dell’inquinamento come nel caso di talune schiume antibiotiche.

Per l’On.le Zanoni “si tratta di un fenomeno molto preoccupante sia per l’elevato numero di esemplari deceduti sia per il ristretto lasso di tempo e la fascia circoscritta di territorio in cui si è verificato”.

Al fine di individuare le cause della moria, un team di esperti è attualmente allo studio  presso l’Istituto di Veterinaria dell’Università degli Studi di Padova (unità operativa del progetto Netcet, il network di monitoraggio di cetacei e tartarughe, che riunisce gli esperti delle regioni del Friuli-Venezia Giulia, del Veneto e dell’Emilia Romagna e di Slovenia, Croazia, Montenegro e Albania).

Le cause possono essere molte ma il risultato è sempre uguale: le tartarughe marine dell’Adriatico stanno morendo, e questo non possiamo permetterlo. Pertanto ho chiesto alla Commissione europea di approfondire le cause di questi decessi prendendo contatto con le autorità competenti e chiarire in che modo l’Ue possa sostenere maggiormente metodi di pesca rispettosi della fauna marina e attività compatibili con la biodiversità marina”, afferma Zanoni.

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