collare elettrico
GEAPRESS – Un segugio, riferiscono le Guardie ENPA di Acqui Terme (AL), sfuggito al controllo di un centro di addestramento cani della provincia. Trovato in città il segugio è stato trasferito presso il canile comunale, dove è stata riscontrata la presenza del collare elettrico. Da qui il sequestro amministrativo contestato dalle Guardie dell’ENPA.

Secondo quanto sottolineato dalla Protezione Animale, questi arnesi potrebbero essere  in grado di emettere forti scariche elettriche per costringere il cane a bloccare ogni sua attività. Sempre secondo l’ENPA sarebbe inoltre usato durante le battute al cinghiale, nei campi di allenamento per cani da caccia per indurli all’obbedienza. Se usato senza criterio (se così si può dire) può provocare lesioni e bruciature alla pelle causate dai due puntali metallici rivolti verso l’interno a contatto con il collo dell’animale.

Tali collari, tra alterne vicende, sono purtroppo attualmente in libera vendita. Il Comune di Acqui Terme, però, ha approvato nel 2011 un Regolamento Tutela Animali che ne vieta la vendita, utilizzo e detenzione, applicando una sanzione da euro 400 a euro 750, prevedendo anche la confisca. Le Guardie Zoofile ENPA nei prossimi giorni intensificheranno i controlli al fine  di scoraggiare l’utilizzo di questi collari che sono da considerare mezzi barbari e crudeli per piegare la volontà del cane.

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