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GEAPRESS – Intervento dell’amministrazione comunale di Acqui Terme (AL)  in merito ai cosiddetti botti di fine anno. Nella città, infatti, si è provveduto ad affiggere numerosi manifesti con lo scopo di informare la cittadinanza dei problemi e danni che si possono generare.

Una iniziativa che fa seguito a quella del 20 dicembre scorso quando, nel corso di un incontro con gli alunni delle terze classi delle scuole medie, si sono illustrati i rischi derivanti al fine di scoraggiarne l’utilizzo.

L’ENPA, però, non è soddisfatta. Per l’associazione si doveva emanare una apposita Ordinanza. Invece il provvedimento n. 32 del 21 dicembre scorso che vieta e disciplina la vendita di artifici pirotecnici sul territorio comunale a partire dal 29 dicembre 2013 al 7 gennaio 2014 (divieto che decade dalle  ore 23.00 del 31/12/2013 alle ore 01.00 del 01/01/2014) sarebbe ricopiato da quello emanato già dalla precedente Amministrazione Comunale. Per la Protezione Animali rappresenterebbe un tentivo di salvare  “capra e cavoli”.

Di fatto, sempre ad avviso degli animalisti, mancherebbe una netta posizione a voler vietare una pratica definita “barbara e pericolosa”, così come dimostrerebbero gli stessi “bollettini di guerra” emanati il primo di gennaio di ogni anno.

Non si comprende il motivo – riferisce Piero Repetti, Capo Nucleo Guardie Zoofile dell’ENPA – che porta ad ogni Capodanno a sparare botti e ordigni esplosivi di vario genere. Molti di queste persone incaute restano ferite, a volte invalide per sempre, se non perdono la vita.  Per il responsabile dell’ENPA c’è però un altro bilancio che spesso viene ignorato. Si tratta degli animali che muoiono a causa di queste esplosioni ingiustificabili. I botti, infatti, possono essere letali per gli animali domestici ma soprattutto per quelli selvatici, meno abituati ai rumori inconsueti.
Per gli animali domestici – ha aggiunto Piero Repetti – è possibile prendere precauzioni: i loro familiari umani provvederanno a proteggerli e a prevenirne le fughe,  ma per gli animali selvatici la notte di Capodanno è una tragedia incomprensibile: muoiono semplicemente di spavento. Oppure, in particolare gli uccelli, si svegliano per il rumore, terrorizzati perdono l’orientamento e vanno a sbattere: se non muoiono sul colpo rimangono ad agonizzare per giorni con le ali o gli arti spezzati“.

Da due anni la città di Acqui Terme si è dotata di un valido Regolamento Tutela Animali. Per l’ENPA, però, questa Ordinanza “non è certo in linea con il benessere animale che si intenderebbe garantire agli animali sia domestici che selvatici, anche perché sempre più persone ospitano nelle proprie abitazioni animali, per i quali chiedono sempre più attenzione rispetto”.

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