genova acquario
GEAPRESS – Sabato scorso,  una nutrita pattuglia animalista ha svolto un sit-in informativo presso l’acquario di Genova. Attivisti arrivati per l’occasione anche da Lecco, Torino e Milano.

Cartelli striscioni e megafoni. Il tutto per invitare a riflettere, a due passi dalla biglietteria, sulla detenzione degli animali nell’acquario.  Animalisti appartenenti alle sigle “Cani Sciolti” e “Les Chiens des Rues”. Questi ultimi sorti nel corso delle attività congiunte con gli animalisti francesi.

Una piazza difficile, quella dell’acquario, almeno a sentire alcune voci girate in ambiente animalista che davano per certo la preclusione di ogni possibilità di dissenzo proprio in quel posto. Ed invece la Questura di Genova non ha posto alcun problema. Permesso rilasciato per una manifestazione pacifica.

Abbiamo voluto indire il presidio per informare – riferisce a GeaPress Elisabetta Cattaneo, una delle volontarie di Genova – in maniera assolutamente pacifica. Volevamo altresì far capire che l’acquario, pur non avendo sbarre, non varia poi molto. Niente barre di metallo ma vetri. Il tutto, da far capire tramite il dialogo, la nostra unica arma“.

Tante persone si sono così fermate incuriosite. Tra queste anche un gruppo di Suore.

Unica nota stonata sono state le chiamate (chissà da chi effettuate) alla Polizia di Stato. Sul luogo gli Agenti di due diverse pattuglie i quali, preso atto della regolarità della manifestazione, sono andati quasi subito via.

Gli animalisti, intanto, sono soddisfatti, ma rivolgono il pensiero a chi, invece, è rimasto lì. Pesci, molluschi e crostacei. Di certo, l’altro ieri, si è però rotto un incanto.

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