caretta caretta
GEAPRESS – La prima tartarughina è venuta alla luce ieri intorno alle 13.00. Un orario, riferiscono gli esperti, non comune ma che può succedere.

Si tratta dei tartarughini di Acciaroli, in provincia di Salerno, sbucati dalla sabbia con la quale mamma tartaruga aveva protetto il suo nido.

I rimanenti piccoli di Caretta caretta, hanno invece deciso di lasciare il nido in due differenti gruppi, alle 20.00 e alle 22.00. La nidificazione, attentamente monitorata dagli esperti della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, si avvarrà quest’anno di un “segugio” tecnologico, ovvero un trasmettitore satellitare che ha permesso di rilevare come la stessa tartaruga ha poi deposto nei pressi della spiaggia di Fuscaldo, in provincia di Cosenza.

Purtroppo a doversi rilevare è anche l’effetto negativo dell’inquinamento luminoso. Alcuni tartarughini, attratti dalle luci dei nidi scambiate per il riflesso lunare, si sono trovati in direzione opposta a quella del mare.  Anche loro, grazie ai volontari, sono ora liberi tra le onde.

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