orso investito
GEAPRESS – La società concessionaria Strada dei Parchi Spa ha tempestivamente manifestato la sua disponibilità al dialogo e all’incontro con l’associazione “Salviamo l’Orso” di Montesilvano (PE).  La corrispondenza cui fa riferimento l’associazione nella nota  diffusa alla stampa ieri, riguarderebbe solo uno scambio  tra avvocati. Questo ad avviso della stessa Società che ribatte oggi con un  comunicato a quanto addebitatole annunciando anche una “azione legale”. Una volontà, quella di ricorrere agli avvocati,  che non è stata sentita dalla stessa Società.

Nella corrispondenza allegata vengono rappresentate le opposte interpretazioni sullo stato delle recinzioni esterne alla sede autostradale.  Causa di investimenti della fauna selvatica, ad avviso dell’Associazione, ed elementi eccezionali non imputabili per la Società gestrice la quale, con nota del proprio legale del 9 luglio scorso aveva ribadito la disponibilità ad un incontro.

Posizioni che sembrano difficili da conciliare e sulle quali, nonostante le caratteristiche di tale scambio di lettere, la Società  rileva che non vi sarebbe stato riscontro alla disponibilità di incontro da essa stessa manifestata. Un “polverone” mediatico, quello che si sente ora addebitato, che potrebbe danneggiare la sua stessa immagine.

Ad ogni modo niente strage di orsi in autostrada ed a riferirlo, sempre ad avviso della Società gestrice, sono anche le casistiche in possesso del Parco Nazionale diffuse dalla Società. Si tratta di due animali, dal 1971 al 2013, morti investiti su A24 e A25.

La Concessionaria – riporta il comunicato di Società Parchi spa – prosegue il suo lavoro di ricerca di migliori soluzioni insieme agli Enti deputati come i Parchi Nazionali, che con i loro tecnici ed esperti  potranno contribuire a trovare le soluzioni più efficaci“.

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