randagio rumeno
GEAPRESS – La nuova legge regionale sul randagismo, il cui testo esitato nei lavori di Commissione, dovrebbe domani giungere alla votazione del Consiglio regionale, continua a suscitare polemiche e reazioni diverse anche tra le stesse associazioni.

Sul caso interviene ora l’OIPA che rivolge un appello al Presidente della Regione, Giovanni Chiodi, affinché tutto l’iter dell’attuale progetto di legge venga interrotto. In altri termini si deve ripartire da un testo condiviso e discusso da tutti coloro che sul territorio effettivamente operano Veterinari pubblici e liberi professionisti, organi di polizia, amministratori locali e associazioni di protezione animale, in particolare quelle che svolgono quotidianamente servizio di vigilanza e si trovano quindi a far effettivamente rispettare quotidianamente le leggi vigenti.

A seguito delle recenti proteste del mondo animalista, la legge è stata emendata ottenendo un apparente miglioramento, ma di fatto, ad avviso di OIPA, non sarebbe stata intaccata la sostanza di un provvedimento che, se approvato, sarebbe definibile come retrogrado e non rispettoso del benessere degli animali.

Modificare la proposta di legge in tre o quattro punti non cambia la sostanza di una norma obsoleta perché nata da una legge del 1999 – ha dichiarato Paolo Migliaccio, coordinatore guardie ambientali OIPA in Abruzzo –  Nella nostra regione c’è urgente bisogno di sostanziali miglioramenti in materia di benessere animale e di prevenzione del  randagismo, che fissi parametri di detenzione degli animali di proprietà degni di un paese civile, di requisiti minimi per l’assegnazione delle convenzioni per i canili a soggetti privati ed associazioni e contenga una normativa dettagliata in materia di gestione delle colonie feline e di tutela sanitaria dei gatti liberi, che non si presti, come troppo spesso avviene, a libere e fantasiose interpretazioni”.

Occorre quindi una legge di ampio respiro – continua Migliaccio –  che regoli anche la vendita di animali, fissi parametri per l’autorizzazione all’attendamento di circhi e mostre viaggianti e tuteli anche gli  animali esotici che troppo spesso vengono detenuti negli appartamenti in condizioni non idonee alle caratteristiche etologiche della specie. Una legge del genere si potrebbe ottenere in tempi rapidi, seguendo il modello proposto da regioni come la Toscana e l’Emilia Romagna, in cui veterinari e associazioni di protezione animale si sono confrontati serenamente con risultati decisamente apprezzabili”.

Per colmare i vuoti normativi lasciati dalle leggi nazionali e regionali in materia, conclude il comunicato dell’OIPA, si sta lavorando a stretto contatto con i sindaci abruzzesi per l’approvazione di regolamenti comunali più restrittivi e manifesterà il dissenso all’attuale testo di legge con un ritrovo di fronte al Palazzo della Regione martedì 12 novembre.

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