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GEAPRESS – Una legge che evidentemente è destinata a fare polemica. Si tratta del notissim Testo  sul randagismo che nel recente passato era stato battezzato come “ammazza cani”. Problema risolto, grazie al ritocco avvenuto in sede consiliare e l’opposizione di numerose associazioni che diffusero più comunicati denunciando l’ipotesi di facili soppressioni.

Non tutto, però, sarebbe stato raddrizzato. Secondo un comunicato dell’OIPA,  la legge regionale abruzzese per il controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali d’affezione approvata la scorso 3 dicembre, ha avuto un prosieguo consumatosi proprio nell’ultimo giorno dell’anno. Il testo, riferiscono gli animalisti, aveva inizialmente accolto 19 dei 46 emendamenti elaborati dalle associazioni. Tra questi il divieto di detenere cani a catena, il divieto di soppressione dei randagi ritenuti pericolosi  e il divieto di eutanasia per i cani di proprietà. In attesa, invece, gli emendamenti sul pronto soccorso per gli animali d’affezione, sull’obbligatorietà di sterilizzazione per gli animali in transito nei canili sanitari e quello, fortemente voluto dall’OIPA, sull’approvazione di un regolamento di attuazione. Tutti rimandati all’approvazione della legge di bilancio.

Proprio in occasione dell’approvazione della Legge Finanziaria Regionale, il Consiglio regionale avrebbe però  rigettato tali emendamenti perché, riporta il virgolettato dell’OIPA, “non attinenti con la materia finanziaria“. Gli animalisti ricordano ora gli inviti che in tal senso erano  arrivati da fonte istituzionale, ritenendo pertanto incomprensibile la mancata disponibilità nel corso della riunione del 31 dicembre. In tal maniera, sostiene  l’OIPA, si crea una “voragine legislativa” oltre che di taluni errori contenuti nella legge. Tra questi  l’assenza  di parametri minimi di legge per la detenzione ed il benessere degli animali, o la garanzia di tutela sanitaria e sterilizzazione per i gatti liberi non appartenenti a colonie feline riconosciute.

Dunque, l’iniziale votazione del 3 dicembre di alcuni emendamenti presentati dalle associazioni, non sarebbe riuscita ad incidere sul senso della legge. Anzi, secondo l’OIPA si potrebbe ravvisare una sorta di equilibrismo tra veterinari pubblici e privati.

Per noi, che ogni giorno ci occupiamo in concreto di prevenzione del randagismo sul territorio, questa legge è un vero disastro – afferma Paolo Migliaccio, Coordinatore Regionale Guardie zoofile OIPA Abruzzo – Basti pensare che a Pescara, ad esempio, la maggior parte delle richieste di intervento riguardano assistenza per gatti liberi, randagi o accuditi, non appartenenti a colonie feline. Si tratta di migliaia di gatti che ogni anno si ammalano, si feriscono e si riproducono indiscriminatamente

Al termine dell’attuale legislatura, l’OIPA interpellerà la nuova Giunta regionale al fine di chiedere un regolamento d’attuazione che permetta di rendere applicabili le nuove norme inserite nel testo di legge.

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