orso investito foto evangelista
GEAPRESS – Sono ormai ai ferri corti i rapporti tra l’associazione “Salviamo l’Orso” e la società che gestisce alcune importanti arterie viarie  in aree frequentate dall’orso bruno marsicano. Stante un comunicato dei protezionisti,  non ci sarebbe ancora stata occasione di discutere di alcuni interventi migliorativi, evidentemente ritenuti inderogabili anche a seguito dei recenti incidenti che hanno coinvolto i poveri animali.

Per questo l’associazione “Salviamo l’Orso” comunica di voler dare corso ad azioni legali. Ad avviso dei protezionisti, gli ultimi incidenti mortali che hanno coinvolto l’orso nella scorso aprile e ad ottobre, metterebbero a rischio la sopravvivenza dell’ultimo nucleo di plantigradi appenninici.

Parliamo di aree – riferisce il comunicato dell’associazione – dove l’abbondanza di fauna selvatica è nota a chiunque e dove specie di elevata importanza, tali da essere protette non solo a livello nazionale ma soprattutto europeo quali l’orso ed il lupo, transitano spesso. Evitare o rendere più difficili tali incidenti, comportanti danni irreparabili nel caso di una specie sull’orlo dell’estinzione come l’orso marsicano, era il nostro intento attraverso la ricerca di soluzioni adeguate dialogando con gli organi tecnici responsabili della stessa Società“.

Eppure, dopo un fitto scambio di corrispondenza, sembra ora non più possibile un incontro risolutivo delle problematiche esistenti.

Dunque, l’azione legale giustificata dal fatto, sempre ad avviso dell’associazione “Salviamo l’Orso”, che la mancanza di protezioni metterebbe a rischio la sicurezza.

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