wwf esotici II
GEAPRESS – La globalizzazione ha ingigantito la mobilità di persone e merci. Questo, per il WWF Piemonte e Valle d’Aosta, la causa dell’apparire di “merci” fino a poco tempo addietro inusuali. Il termine, per la valenza commerciale,  riguarda purtroppo anche gli animali esotici da affezione. Dubbi, come spesso sembrano avvalorare i sequestri,  anche per la cosiddetta area “nera o grigia”, ovvero quella dei traffici illeciti. La cattura di questi animali e i tortuosi viaggi ai quali sono spesso sottoposti produce forse piccoli benefici economici nei Paesi di origine, ma anche grandi profitti per i commercianti occidentali.

Per il WWF è già il detenere animali in cattività a rappresentare una aberrazione. E’ il caso dei pipistrelli frugivori, venduti legalmente anche in Italia. La detenzione in gabbia è inimmaginabile per una animale così particolare eppure avviene. Senza considerare i rischi di una loro fuga più o meno involontaria.  Per il WWF andrebbero incontro ad una morte certa, non potendo riuscire a sopravvivere all’inverno e alla mancanza di frutta fresca. Nei climi europei, infatti, le oltre 40 specie di pipistrelli naturalmente presenti sono insettivore e obbligate ad una lunga ibernazione invernale.

Vi sono poi i casi di animali che si sono adattati generando, loro malgrado, i noti conflitti sul contenimento delle specie. Per questi motivi il WWF  invita ad un vero atto d’amore: pensateci prima di volere acquistare un animale esotici.

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