bracconaggio Parco Alta Murgia
GEAPRESS – All’alba e all’interno della “Zona 1” del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Un orario e un luogo oltremodo “sospetto” che non sono sfuggiti agli agenti del Corpo Forestale dello Stato. Così il personale del Comando Stazione di Andria, grazie ai lunghi pedinamenti e ai costanti monitoraggi del territorio, ha bloccato un’autovettura, con all’interno due persone che sarebbero state sorprese nel tentativo di esercitare la caccia nella foresta demaniale di “Acquatetta” in agro di Minervino Murge.

I fucili da caccia rinvenuti nell’auto sarebbero stati pronti all’uso e, addosso alle due persone,  i Forestali avrebbero trovato munizioni da caccia anche a palla unica solitamente utilizzate per l’abbattimento dei cinghiali. Questo, sottolinea la Forestale, sarebbe stato l’obiettivo delle due persone.

Armi e munizioni sono state poste sotto sequestro, mentre i due soggetti sono stati deferiti alla Magistratura di Trani per il reato di esercizio venatorio non consentito in area naturale protetta e per la conseguente introduzione non autorizzata di armi.

Fin dall’inizio della stagione venatoria, le numerose attività di controllo degli uomini del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente e dei Comandi Stazione del CFS poste a tutela del patrimonio faunistico del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, hanno portato a deferire all’Autorità Giudiziaria numerosi soggetti che sarebbero stati sorpresi in attività di caccia illegale nonché a sequestrare le relative armi usate.

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