GEAPRESS – In diverse scuderie Oristanesi, in questi giorni è scattato l’allarme “Virus del Nilo”, sarebbe (il condizionale è d’obbligo) la prima volta che il West Nile Virus aggredisce l’Isola.

Cinque cavalli colpiti dal virus ed almeno 10 allevamenti interessati. Si attendono i risultati delle analisi da parte dell’Istituto Zooprofillattico di Teramo, intanto la ASL di Oristano conferma che tutto il territorio della Sardegna centrale è infetto. L’Assessorato regionale alla Sanità avrebbe dichiarato guerra al nuovo sbarco, quello della “Aedes aegypti” la zanzara responsabile del contagio.

Nell’oristanese sono detenuti almeno 4mila equini, suddivisi in 1600 allevamenti, tra questi i fornitori di un buon numero dei cavalli da corsa destinati al Palio di Siena ed alla Giostra equestre della Sartiglia.

Ma cos’è il West Nile Virus?  Il suo nome viene dal distretto del West Nile, in Uganda, dove è stato isolato per la prima volta nel 1937.
E’ una malattia endemica-epidemica che colpisce cavalli e persone tramite un vettore, una zanzara. Diffuso in Africa, in Medio Oriente, in India, in Europa, negli Usa, il West Nile Virus è endemico anche in Italia, soprattutto in Emilia Romagna e Veneto, ma anche la Toscana e la Lombardia sono interessate; oggi si aggiunge la Sardegna.

L’epidemia, che ha numeri limitati per quanto riguarda gli umani, infatti i decessi in Italia sono stati sei (su 70 casi) nel 2008, quattro (su 16 casi) nel 2009 ed uno (pochi giorni fa nel trevigiano) nel 2011, si innalza a  numeri da strage relativamente ai cavalli.
Negli Usa i focolai epidemici hanno raggiunto, negli allevamenti, tassi di mortalità del 40%; nel 2002 i cavalli interessati dal virus erano almeno 15mila.

Diarrea, tosse, meningite o encefalite nell’uomo;  encefalomielite con debolezza, atassia, paralisi e morte nel cavallo. In genere gli umani si ristabiliscono dopo 4/5 giorni, sono meno dell’1% i casi mortali; per i cavalli il quadro è ben più grave, infatti quelli che muoiono in seguito alla forma neurologica della malattia arrivano anche al 57%.

Nel nostro Paese c’è un Piano di sorveglianza straordinaria della West Nile Disease, perchè questo virus è stato dichiarato endemico dalle autorità sanitarie. Sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 8 settembre sono state pubblicate le “Norme sanitarie in materia di encefalomielite equina di tipo West Nile (West Nile Disease) e attività di sorveglianza sul territorio nazionale”. L’Ordinanza del 4 agosto 2011 (leggi Ordinanza)  riprende, amplifica e, sostanzialmente, conferma le precedenti Ordinanze.

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