JoannaKrupa peta
GEAPRESS – La pecora è un modello che riproduce, assicura PETA, un animale così come realmente è possibile vederlo nei documenti filmati con telecamere nascoste. Oggetto delle investigazioni dell’associazione sono proprio le operazioni di tosatura. Immagini dure che mostrano poveri animali ai quali è stato letteralmente strappato il pelo.

La modella polacca naturalizzata americana Joanna Krupa, ha ora voluto sposare la campagna della più grande associazione animalista americana stringendo il modellino di pecora sanguinante.

Quando gli esseri umani vengono picchiati e maltrattati – ha spiegato Joanna Krupa – si può chiamare aiuto, si può chiamare la polizia, si può chiedere aiuto ad un amico, come ad un familiare. Anche chi viene abusato per prelevare la sua lana ha bisogno di aiuto. Forse può essere duro da vedere, ma spero che in tale maniera molte persone potranno aprire gli occhi convincendosi a non servirsi più della lana“.

PETA ha in corso una campagna mondiale contro tale uso. Per questo sono state documentate ben 37 strutture in tre continenti. Si sarebbero così rilevate le gravi condizioni degli animali anche in quegli allevamenti cosiddetti “sostenibili”.
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