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GEAPRESS – Sarebbero almeno 45.000 gli asini ed i cavalli selvatici per i quali è stata decisa l’uccisione.

Secondo quanto riportato dall’ONG Mercy for Animals, che cita a sua volta il Financial Express, il Bureau of Land Management (BLM) avrebbe così raccomandato per gli equidi allo stato selvatico che vivono negli Stati Uniti.

Secondo l’unico membro che si è opposto alla decisione, la vera motivazione sarebbe da ricercare nella tutela di pascoli destinati agli allevamenti di bovini da carne. Questi ultimi, però, sarebbero più numerosi di ben 74 volte rispetto ad asini e cavalli domestici.

Purtroppo, ha commentato Mercy for Animals, questa non è la prima volta che le agenzie governative decidono per il massacrato della fauna selvatica in favore del bestiame domestico. Ogni anno, migliaia di animali selvatici, tra cui orsi, coyote, bisonti, vengono uccisi perché considerati una minaccia per l’industria degli allevamenti di bovini da carne.

L’invito dell’ONG, per salvare tutti gli animali, è dunque quello di smettere di mangiare carne.

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