maialino II
GEAPRESS – Sono stati tutti affidati i maiali di Morazzone (VA) il cui allevamento era stato posto sotto sequestro grazie all’intervento della Procura della Repubblica di Varese. Niente macellazione, ma nuovi proprietari per maiali adulti e suinetti nati da scrofe gravide al momento dell’intervento dell’Autorità Giudiziaria.

Da quella vicenda giudiziaria, però, non sono nati solo i suinetti per il cui affidamento si è dovuto aspettate il pieno svezzamento dei lattonzoli. Vi è infatti un altro tipo di nascita certamente di maggior rilievo sotto il profilo dello … status!. Grazie al supporto tecnico giuridico del Servizio Interprovinciale Tutela Animali di Varese, organo di PG nella stessa vicenda giudiziaria, passato al vaglio della Procura della Repubblica, oggi in Italia vi sono diverse Banche Dati Regionali che presentano tra i loro iscritti alcuni maiali come “animali da compagnia”.

I punti salienti sui quali si è basata la nuova definizione riguardano innanzi tutto la legge 189/04 che ha disposto come  “gli animali oggetto di provvedimenti di sequestro o di confisca sono affidati ad associazioni o enti che ne facciano richiesta ..”. Un riferimento che riguarda tutti gli animali, senza eccezione di specie. C’è poi l’art. 1 della Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia. Anch’essa ha all’oggetto “ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto dall’uomo, in particolare presso il suo alloggio domestico, per suo diletto e compagnia”. Una mancanza di restrizioni, ha sostenuto il Servizio Interprovinciale, per quanto riguarda la specie, l’origine o la provenienza. Dunque animale da compagnia potrebbe essere anche quello  inizialmente allevato per la produzione di alimenti.

Non tutto è andato subito liscio ed a quanto pare per l’affidamento di due maiali a Grosseto c’è stato bisogno di un promemoria indirizzato all’Ufficio competente dell’ASL. Secondo una prima informale valutazione non vi sarebbe stata condivisione di … status. Un problema non da poco e non solo perché in tal maniera i due suini non si sarebbero potuti registrare nella banca dati regionale. Per i due maiali sarebbe infatti valso lo status giuridico di animale da reddito e allevamento ovvero come animali da impiegarsi nelle produzioni zootecniche.

Eppure nella banca dati della Regione Lombardia già ben sei suini dello stesso sequestro erano stati registrati con lo status giuridico di “animale da compagnia”. C’erano inoltre gli altri animali destinati a Torino, Piacenza, Massa Carrara, Firenze e Roma e tutti iscritti nelle rispettive Banche dati.

Chi aveva ragione?

Ha prevalso la tesi sostenuta dalla Procura della Repubblica di Varese. Oltretutto, agendo diversamente, gli affidatari di Grosseto, avrebbero violato gli estremi fissati dalla stessa Autorità Giudiziaria. Tra questi proprio quelli di una Convenzione Europea che ha fornito il riferimento tecnico forse più rilevante nella inedita trattazione di maiale come “animale da compagnia”.

La vittoria non è valsa solo per i maiali di Morazzone, ma anche per l’affidatario. Quest’ultimo è infatti risultato alleggerito  dai numerosi adempimenti ai quali devono  sottostare gli allevamenti tradizionali (ingrasso, macellazione, ecc.) ed in particolare, per ciò che concerne l’eventuale trasporto. Come “animale da compagnia” il maiale non è più trasportabile in base al Regolamento CE n.1/2005 e dal decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, bensì dall’art. 169 com. 6 del Codice della Strada (DLgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni). In pratica, pur con le eccezioni imposte dal numero e sicurezza della guida, il trasporto può avvenire in maniera diversa rispetto al camion autorizzato

In apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore” appositamente attrezzato, recita il Codice della Strada.

Grazie a tale novità i suinetti trasferiti a Montepepe (Massa Carrara) hanno potuto viaggiare con un normale trasportino per cani e gatti. I piccoli animali sono stati inoltre movimentati mediante il normale autoveicolo di proprietà degli affidatari, senza dover necessariamente ricorrere ad un mezzo preventivamente autorizzato.

Il sequestro di Morazzone è pertanto concluso, ivi comprese nascite letterali e giuridiche. All’appello mancano ancora i “Peppini” ovvero i sei suinetti nati il 21 ottobre da Peppa, la giovane scrofa trasferita presso la “Fattoria delle Coccole” di Fenergrò (CO). A differenza di tutti gli altri, essendo quest’ultimi nati quando la suina era già stata dissequestrata ed affidata, chiunque fosse interessato all’adozione potrà contattare direttamente la “Fattoria delle Coccole” medesima, mediante la relativa pagina facebook o il sito www.ecotoys.it.

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