trasporto animali
GEAPRESS – Se uno Stato membro non rispetta la normativa dell’Unione Europea sul trasporto degli animali, la Commissione può iniziare un procedimento per infrazione e all’occorrenza rinviare il caso alla Corte di Giustizia dell’Unione europea.

Questo quanto riportato  dal Commissario Ue Tonio Borg all’interrogazione presentata dall’europarlamentare  Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e vice presidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo, sul trasporto di animali feriti in Europa. I pratica, però, quanto ribadito dal Commissario sembra ancora lontano dall’attuarsi.

Ad avviso di Zanoni,  i frequenti casi di mucche a terra, l’ultimo a Pastrengo in provincia di Verona, testimoniano come i governi nazionali, come quello italiano, non stanno affrontando il problema con la dovuta serietà. Assieme  alla collega Nadja Hirsch (tedesca, liberal democratica), Zanoni aveva chiesto alla Commissione “di avviare il primo passo di una procedura d’infrazione verso tutti quei Paesi che continuano a dimostrarsi indifferenti a questa tortura inflitta agli animali feriti”.

Purtroppo il Commissario Borg ha  fatto sapere come “tale argomento è stato discusso con i punti di contatto nazionali al fine di favorire il dibattito e la condivisione delle prassi ottimali tra le autorità competenti degli Stati membri”. In altri termini al momento la Commissione non ha avviato  alcun procedimento di infrazione. “Invito la Commissione a usare le maniere forti con gli Stati membri – ha aggiunto Zanoni – che continuassero a dimostrarsi sordi di fronte agli inviti a rispettare le norme comunitarie sul benessere degli animali durante i trasporti, è una questione di civiltà”.

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