Trigoria (RM): la strage di pecore e il randagismo di razza
GEAPRESS – I fatti sono successi a Trigoria, alle porte di Roma, nella notte tra lunedì e martedì. Un intero gregge trovato morto in un fosso. Questa volta però non si è parlato di lupo, bensì di randagismo. Due cani avrebbero morso poche pecore e tutte le altre le avrebbero seguite nel fosso dove sono poi morte in un indescrivibile ammasso. Erano spaventate dai cani, avrebbe dichiarato il pastore ai Veterinari dell’ASL Roma C – Servizio Sanità Animale, accorsi sul posto.
Un fatto non nuovo, viene fatto trapelare dalla stessa ASL, dove qualche dubbio viene sollevato sul fatto che trattasi di “randagismo”. I due cani rinvenuti assieme alle pecore nel fosso di Trigoria erano, infatti, due cani di razza Breton, ben tenuti, forniti di collare e a quanto pare pure microchippati. Incustoditi o forse fuggiti.
Di fatto, stante così le cose, non si può essere certi neanche della dinamica inizialmente fornita, ovvero che i due animali avrebbero morso poche pecore dell’ovile, provocando la fuga dell’interno gregge e la consequenziale morte all’interno del fosso. I due cagnetti, cioè, potrebbero avere infierito successivamente alla morte dei poveri animali, pur avendone provocato la triste fine. Il pastore, infatti, si sarebbe accorto di quanto accaduto solo nelle mattinate, quando cioè, arrivato all’ovile, avrebbe scorto l’intero gregge ammassato nel fosso.
Secondo indiscrezioni pervenute i due cani potrebbero essere fuggiti da una delle ville del circondario.
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onestamente la versione del pastore non finisce di convincermi…
Come sostengo da tempo ,spesso non sono randagi ma cani lasciati liberi. Poi,siccome è difficile dimostrare che sono stati proprio quei cani,nessuno paga. Il padre di un amico è morto sbranato da due cani, non dico la cifra che hanno pagato,tanto è ridicola. Poi ci si domanda perché ci sono dei pazzi che mettono bocconi avvelenati.
@ antico cacciatore.la tua affermazione riguardo i bocconi avvelenati…mi pare quasi che tu dia ragione a chi c’e’ li mette…ma stiamo scherzando!!!!geapress in soli due giorni ha pubblicato di povere creature ritrovate impiccate,mi fa orrore l’uomo che si comporta in questa diabolica maniera.e pure le persone che col pensiero condividono il suo gesto.
no, io non mi domando il perchè qualcuno metta bocconi avvelenati………so bene che si tratta di un criminale che meriterebbe la galera a vita……………………………le azioni dei cani devono sempre risalire ai tenutari, chi ha sbagliato pagherà……..e non creiamo facili alibi a dei pendagli da forca………………..
X Elena 68.Non ho affatto giustificato chi mette dei bocconi avvelenati,ci mancherebbe.Contrariamente ha quanto pensa l’avv. Scarnera, io me lo domando il perché vengono commessi certi atti.In tutti i crimini si cerca il movente. Se non si rimuovono le cause ,si da adito alle persone di farsi giustizia.. Anni fa partecipai ad una riunione di amici dei cani in allarme per dei bocconi avvelenati che venivano lasciati in luoghi pubblici. Bene, quasi nessuno si rendeva conto che queste azioni erano la reazione eccessiva al fatto che in questi luoghi scorrazzavano liberi cani di tutte le razze. Questo provocava spesso violente baruffe tra i cani e questo non era gradito a chi il cane non l’aveva ma semplicemente si trovava a passare da li.Ci voleva poco a capirne il motivo.Infatti ora i cani sono quasi sempre al guinzaglio e il bocconi sono scomparsi. Infine una previsione,il pastore non riceverà nessun indennizzo.
ciao antico cacciatore ok scorazzavano liberi…l’importanza dell ‘uso della parola…non potevano comunicare con i proprietari prima di arrivare a questi gesti estremi…piu’ mi guardo intorno, e meno comunicazione vedo…e’ piu’ facile comportarsi da codarti e seminare polpette.
“In tutti i crimini si cerca il movente. Se non si rimuovono le cause ,si da adito alle persone di farsi giustizia.”
Lascia allibiti vedere usare il termine “giustizia” davanti a quelli che sono reati tutti gli effetti nonchè atti gravissimi!!!!! Chi si fa “giustizia” in questo modo è un delinquente e un mascalzone. PUNTO. Qualunque sia la giustificazione o la motivazione che si cerca di attribuirgli, è e resta un delinquente!
Addirittura vedo usato il termine “reazione eccessiva” davanti a codesti reati, quasi si trattasse di marachelle fatte di persone che sì è vero, forse si sono spinte un po’ in là, ma in fondo avevano le loro buone ragioni e quindi mica possono essere colpevolizzare più di tanto o trattate per i delinquenti che sono, no??? Roba da pazzi!
X Elena,ha ragione ma sulla tesi della comunicazione si scrivono volumi . Mi ci scontro tutti i giorni con questi problemi e non per diletto. L’esempio è l’intervento di Tito sotto il suo. Anche nelle leggi tribali dell’occhio per occhio si parla di giustizia,ancora non si è trovato un termine diverso. Anche la vendetta ,per chi la esercita, è giustizia. Seguendo il suo concetto,è più facile continuare a inveire che rimuovere le cause,soprattutto più comodo.
C’è poco da appellarsi a fantomatici “problemi di comunicazione”: nel nostro sistema l’occhio per occhio non è “giustizia”, nè lo è la vendetta… lo è forse nelle leggi tribali, cui si appellano certi (per l’appunto) “antichi” cacciatori per usare il termine “giustizia”.
La vendetta occhio per occhio, nella distorta logica di chi la esercita (al di fuori di ogni regola legale), è “giustizia”? E allora? Anche per molti cacciatori sparare agli animali significa “amarli”… i problemi di comunicazione non c’entrano niente: è semplicemente che certi individui distorcono il significato delle parole; il problema non è nella comunicazione, il problema è nel significato deviato che costoro attribuiscono a certi termini, per giustificarsi.
mi duole Antico Cacciatore, o come altro si chiama, la realtà giudiziaria è molto diversa dai film……….. del movente non frega niente a nessuno………..certo a volte si cerca il movente ma solo per trovare il colpevole, seguendo il detto ciceroniano: cui prodest ? ( a chi giova ?)……….. non certo per capire le intime motivazioni di un delinquente pericoloso…………
X Tito.Io non mi appello affatto a leggi tribali e a quelle della vendetta,cercavo solo di spiegare perché si usa il termine ”giustizia . La legge dell’occhio per occhio viene spesso richiesta a gran voce nei commenti in questo sito,basta leggerli.E non mi sembra che siano di cacciatori. O no ?
@ antico cacciatore hai ragione tante volte leggo commenti un poco “violenti” ma penso che nessuna di queste persone tenga il coraggio di uccidere anche solo una piccola lepre,al contrario di voi cacciatori….preferisco le persone un poco verbalmente offensive…che persone pacate…che al loro passaggio mi seminano… morte.