GEAPRESS – Hanno già da alcuni giorni varcato i cancelli del macello di Pastrengo (VR) i ventidue cavallini provenienti dalla Polonia il cui camion era stato fermato venerdì scorso dalla Polizia Stradale di Treviso sulla A4 nei pressi di Preganziol. Già sabato scorso erano nel macello per essere trasformati in bistecche, filetti e costate da destinare alle macellerie e supermercati del nord Italia.

La storia del trasporto dei ventidue cavalli, inizia in Polonia giovedì 16, quando intorno alle ore 11.00 il camion è pronto a partire per l’Italia. Tutta una tirata. Arrivo previsto per il venerdì successivo, intorno alla stessa ora. Niente sosta, stante così le cose, come invece previsto dalla regolamentazione comunitaria.

Sul passante di Mestre, però, ci sono le pattuglie della Polizia Stradale di Castelfranco Veneto, dirette dall’Ispettore Superiore Fabio Viale. Il servizio è disposto dal Comando della Polstrada di Treviso, a sua volta diretto dal Commissario Capo Alessandro De Ruosi. La Polizia Stradale ferma il camion e trova i cavalli stipati e legati ad una corda molto corta. La temperatura dentro il camion è di sei gradi sotto zero. Acqua e cibo insufficienti. Gli animali vengono scortati dagli stessi agenti fino ad una stalla di Villafranca Padovana. Al conducente e alla ditta di autotrasporto lombarda a cui era affidata la spedizione, viene contestata una sanzione complessiva di 8.333 euro.

Ora l’epilogo, tutto sommato prevedibile. Il destinatario era un macello e lì sono finiti, lasciando l’amaro in bocca a quanti avevano sperato ad un destino diverso. Spedizione velocemente riorganizzata dai privati. Fatto che però nulla toglie all’ottimo intervento della Polizia Stradale e allo scrupolo con il quale il suo personale ha accertato il mancato rispetto delle norme a protezione degli animali durante il trasporto. 
 
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