vitello
GEAPRESS – Ha corso beato per le spiagge di Eilat, città Israeliana sul Mar Rosso.

Un attimo, o poco più, di libertà dopo tre settimane di viaggio in mare. Nel porto di Eilat, infatti, attraccano le cosiddette navi-fattoria provenienti dall’Australia. Bovini, ma anche ovini, pronti per il macello.

Chissà cosa deve essere sembrata quella corsa al povero vitello che era riuscito a fuggire durante le operazioni di scarico. Tre settimane stipato e poi l’odore vero del mare e della libertà. Il tutto, però, è durato poco. Raggiunto da un dardo anestetico, il giovane bovino è stato prelevato da un camion e trasportato al macello.

A denunciare i trasporti degli animali da reddito è l’ONG Israel Against Live Shipments. Proprio in queste ore gli animalisti hanno inscenato una manifestazione di protesta. Ship to Hell, ovvero “nave per l’inferno”, è stato lo slogan prescelto.

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