GEAPRESS – “La Commissione europea rispetti la volontà popolare ed inserisca il limite massimo delle 8 ore per il trasporto di animali vivi all’interno del regolamento comunitario”. Lo ha chiesto in commissione ENVI Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare, Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e Vice Presidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali. “La volontà del milione di cittadini che hanno firmato la petizione 8hours e del Parlamento europeo, che ha appena approvato la dichiarazione scritta 49/2011, va rispettata” (vedi articolo GeaPress).

Secondo i dati in possesso della stessa Commissione, i trasporti superiori alle 8 ore in Europa costituiscono il 32 per cento del totale – attacca Zanoni – Introducendo questo limite contribuiremmo ad un decisivo cambiamento nelle condizioni di trasporto di un terzo di tutti gli animali d’allevamento del continente. Inoltre in questo modo si produrrebbe anche un risparmio oggettivo in termini di trasporti nonché controlli più efficaci da parte delle autorità preposte”. Zanoni è intervenuto in merito alla relazione “Protezione degli animali durante il trasporto” della collega Kartika Tamara Liotard (olandese, Sinistra unita) all’esame della commissione ENVI.

Andrea Zanoni ha anche sottolineato le “carenze contenute nella relazione della Commissione europea in merito ai dati relativi al trasporto di certe categorie di animali, come pollame e conigli. Anche l’Autorità europea per la sicurezza alimentare EFSA mette in luce che il Regolamento non è in linea con le attuali conoscenze scientifiche”, aggiunge l’Eurodeputato. “Ad esempio per questioni di spazio nel trasporto dei cavalli e del pollame, e di tempo dei trasporti per i conigli”.

Secondo Zanoni, la proposta di applicare in modo più rigido il Regolamento attuale fatto dalla Commissione è insufficiente. “Bisogna inserire nel testo di legge il limite massimo di 8 ore per il trasporto di tutti gli animali vivi, solo in questo modo si possono garantire condizioni migliori ai capi di allevamento e favorire i controlli dell’Ufficio alimentare e veterinario europeo”. Zanoni conclude ricordando alla Commissione europea che “la volontà espressa dal Parlamento con l’approvazione della dichiarazione scritta 49/2011 e dal milione di firme raccolte dalla campagna 8hours va rispettata in nome dei principi democratici alla base dell’Ue stessa”.

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