GEAPRESS – Due diversi interventi. Uno di appena due giorni addietro e l’altro, quello con rinvenimento di droga, risalente al 25 novembre. La tratta, però, è sempre la stessa. Dall’Olanda all’Italia, attraverso la Val di Susa. Ad intervenire la Polstrada di Susa che nelle ultime settimane si è ritrovata ad avere a che fare con maiali, cavalli, asini e pure un cammello, per non parlare della marijuana e finanche di un rinoceronte, ovvero il simbolo di uno dei due trasportatori.

Nell’ultimo sequestro, nei pressi di Avigliana, lungo l’A32 Torino-Bardonicchia, veniva fermato un camion (quello con il simbolo del rinoceronte) che trasportava 78 equidi tra cui 44 cavalli, 25 pony, 8 asini ed una mula. Poi un cammello. I Veterinari dell’UVAC si stanno in queste ore mettendo in contatto con i colleghi olandesi. Dall’Olanda è sicuramente partito il camion, ma questa potrebbe non coincidere con il luogo di provenienza degli animali. In tutto, oltre otto ore di fila di viaggio. Così sospettano gli inquirenti, e nel lungo percorso potrebbe non esservi stata alcuna tappa intermedia. Gli animali, solo in parte forniti di microchip e passaporto, erano diretti ad un commerciante di animali di Città di Castello (PG).

Un camion a due piani, tanto che i cavalli erano costretti a viaggiare con la testa china. Nessun sistema di abbeveraggio, assenza del giornale di viaggio, così come del sistema di controllo della temperatura e di spazi divisori. In balia dei movimenti dunque, tranne che alcuni cavalli bloccati con un corda. Due pony venivano rinvenuti con vistosa secrezione agli occhi, mentre un cavallo riportava una lacerazione nella coscia di circa cinque centimetri, procuratasi durante il viaggio.

Ancor più penosa la situazione di un povero asinello. Molto magro e non solo. Gli altri animali, nella confusione del viaggio, lo avevano ripetutamente calpestato. Secondo i veterinari l’animale era stato caricato sul camion già in condizioni di salute precarie. Il lungo viaggio ed il calpestamento ha aggravato la situazione. Dal camion è stato prelevato che sembrava morto, ma ora, ricoverato assieme agli altri animali in una stalla di Torino, sta lentamente riprendendosi. Per il trasportatore il fermo del mezzo ed una sanzione amministrativa di 18.000 euro. Gli animali, però, se verrà accertata la regolarità dell’acquisto, potrebbero essere consegnati al destinatario.

Controlli meticolosi quelli della Polstrada di Susa, finalizzati non solo al possibile mancato rispetto sulle condizioni di legge previste sul benessere degli animali, ma anche per altri inquietanti aspetti.

Secondo la Polstrada, infatti, i trasporti di animali, ad esempio quelli dei maiali, potrebbero essere funzionali all’occultamento di sostanze stupefacenti. Un escamotage che consente di neutralizzare eventuali controlli con i cani antidroga, poiché l’intenso olezzo emanato dai liquami sovrasta qualsiasi altro odore che possa essere percepito dall’olfatto delle unità cinofile.

E’ successo così poche settimane addietro con un altro carico di animali proveniente sempre dall’Olanda e fermato dalla Polstrada di Susa all’interno dell’interporto Sito di Orbassano. In questo caso trattavasi di maiali. Il veicolo viaggiava con il sistema di controllo della temperatura e di abbeveraggio non funzionati. Poi l’ammasso degli animali, probabile causa di morte per asfissia di uno dei maiali. Ma le sorprese non finivano qui. Una volta fermato il trasportatore veniva notato disfarsi di un borsone al cui interno risultavano quasi 55 chilogrammi di marijuana. Il compenso per il viaggio, era stato pattuito in ben 15.000 euro ed il luogo di destinazione era Napoli. 

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