GEAPRESS – Il ritrovamento è avvenuto la scorsa settimana a seguito della segnalazione di un cittadino. Stava passeggiando con il proprio cane in una zona di Tesimo (BZ) al confine con i meleti. Un luogo conosciuto per scopi ricreativi e non certo per macellazioni clandestine.

Ad attivarsi subito è stato il Corpo Forestale della Provincia di Bolzano che ha così potuto riscontrare la presenza dei resti di ben cinque pecore. Avvisato il Servizio Veterinario territorialmente competente, si è individuata l’età degli animali, compresa tra sei e dodici mesi. Tutte le pecore, sarebbero state uccise per sgozzamento.

La Forestale tende ad escludere una macellazione destinata all’autoconsumo. Molto più probabile, invece, la destinazione della carne per la vendita illegale. Questo anche alla luce di altri ritrovamenti che sarebbero avvenuti nel bolzanino e che potrebbero indurre a riflettere su un fenomeno più diffuso rispetto a quanto potrebbe sembrare. Già in altre occasioni, infatti, la Forestale ha rinvenuto resti di macellazione sparsi per i boschi o nelle acque dei torrenti.

Un problema, quello della macellazione clandestina, che presenta inevitabili risvolti sanitari. Questo non solo per l’inquinamento ambientale che ne deriva, ma anche per l’impossibilità di potere risalire allo stato di salute degli animali. Nel caso delle cinque pecore sgozzate a Tesimo, non vi era alcuna traccia di sistemi identificativi. Animali, nel caso, volutamente non registrati per essere poi più facilmente venduti. Un fenomeno, comunque, che può essere realmente dimensionato solo con un controllo capillare, ovvero capo per capo, all’interno delle stalle. Secondo la Forestale, il problema della macellazione clandestina potrebbe riguardare in modo particolare ovini e caprini.

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