GEAPRESS – Il Governo della Tasmania, Stato facente parte dell’Australia, ha annunciato oggi di impegnarsi per l’immediato bando degli allevamenti in batteria di galline ovaiole. Entro la metà del prossimo anno, inoltre, è previsto un provvedimento anche per le gabbie di gestazione delle scrofe. In quest’ultimo caso si tratta di orrende griglie di volume pari a quello del povero animale. Lo spazio è funzionale ad una cosa sola, ovvero allattare i maialini. La decisione, per le scrofe, era da prendere addirittura nel 2017 ma il governo della Tasmania ha deciso di anticipare i tempi.

Per gli animalisti la decisione del Governo è il risultato dell’intensa campagna di sensibilizzazione portata avanti in questi ultimi anni. Situazioni intollerabili che hanno fatto breccia anche nei consumatori. Fino a sei galline in una gabbia di superficie pari ad un foglio A4 e gabbie di gestazione per le scrofe talmente piccole che i poveri animali non sono neanche in grado di potersi girare. Il governo della Tasmania ha ora riconosciuto come tali crudeli condizioni non possono più giustificarsi.

In Italia gli allevamenti di ovaiole in batteria secondo le vecchie concezioni, sono tutt’ora presenti pur disattendendo il termine ultimo stabilito per la riconversione. Era fissato, infatti, per lo scorso primo gennaio, ma numerosi segnali in seno agli Uffici italiani del Parlamento europeo, avevano fatto intendere come tale termine non sarebbe stato rispettato. Nessuna miglioria per le gabbie di gestazione delle scrofe è invece prevista dalle stesse direttive comunitarie. Anzi le campagne di sensibilizzazione, portate avanti con raccolte di firme da inviare alle autorità europee e nazionali, si sono concluse con un pressoché totale fallimento.

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