GEAPRESS – Portato dal mare e proveniente da chissà dove. Un vitello di poche settimane è stato rinvenuto morto sul lungomare di Ortigia, nei pressi di Siracusa, sabato scorso. L’area del ritrovamento è meno frequentata dai bagnanti che, in questo periodo dell’anno, si riversano in massa nel litorale.

La Polizia Municipale ha allertato la Capitaneria di Porto ma l’origine dell’animale, a quanto pare non anagrafato, rimarrà probabilmente un mistero. In loco si è parlato di un nuovo caso di vitelli eliminati dall’industria lattiero casearia in crisi. Un fatto analogo a quanto già ipotizzato per i due vitellini trovati vivi nel contenitore di immondizia in provincia di Ragusa (vedi articolo GeaPress). Anche nella provincia di Siracusa, sebbene in tono minore rispetto a Ragusa, sono presenti numerosi allevamenti di bovini da latte. I maschi, dal punto di visto produttivo, rappresentano un impedimento. Una volta soppressi si devono poi affrontare i costi di smaltimento.

Da rilevare, però, che nel caso di Ragusa, uno dei due vitelli era una femmina. Un allevamento in crisi, forse, che aveva bisogno di smaltire il numero degli animali.

Per le varietà da latte, inoltre, il valore della carne, è praticamente nullo ed in tal maniera, ovvero con lo smaltimento illegale, si risparmia. Ribaltando la situazione è un po’ la stessa fine delle mucche da latte non più in grado di reggersi in piedi che finiscono in condizioni penose nei macelli, così come documentato anche da alcuni interventi di Striscia La Notizia (vedi articolo GeaPress) . Gli episodi sono avvenuti in nord Italia e sono stati documentati con immagini agghiaccianti di povere mucche trasportate a colpi di ruspa all’interno del macello. Anche in questo caso lo smaltimento sarebbe costato troppo.

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