GEAPRESS – Le Guardie dell’ENPA di Savona, congiuntamente all’ASL 2 ed alla Polizia Municipale, erano intervenute nei giorni scorsi per denunciare un contadino di Legino che aveva macellato una capretta nana. I poveri resti erano stati gettati direttamente nel contenitore dell’immondizia. Poi l’ispezione nel podere dal quale, dicono all’ENPA, provenivano lancinanti lamenti di animali.

Per il contadino la denuncia per maltrattamento di animali e macellazione clandestina, ma l’intervento è stato opportuno anche per un altro motivo. Si è scoperto, infatti, che il terreno è oggetto di sfratto divenuto esecutivo. Entro il 2011, il contadino dovrà andarsene, e le quindici caprette nane ancora presenti, sono state messe in vendita per essere macellate. Quindici euro a capretta, … tanto questa fine dovevano fare.

L’ENPA di Savona lancia ora un appello un pç insolito, sebbene inevitabile visto la particolare situazione legale che ricade sulle caprette. Queste, infatti, sono di proprietà dell’allevatore e nulla potrà impedirgli di portare a compimento il tremendo destino. Meglio acquistarle dall’anziano contadino, dicono all’ENPA, tanto quel terreno a breve sarà lasciato per sempre. Chi vuole rispondere all’appello dell’ ENPA di Savona potrà contattare la stessa Associazione alla seguente mail: savona@enpa.org.

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